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L’esperto consiglia

Quanti caffè bere al giorno

Il caffè è sicuramente una delle bevande stimolanti più consumate e diffuse nel mondo grazie alle sue innumerevoli proprietà. Ottimo strumento di socializzazione o anche come una semplice coccola, resta una delle bevande preferite dagli italiani, in tutti i momenti dell’anno, grazie al suo aroma intenso, unico ed insostituibile.
Spesso, però, una delle domande che mi viene rivolta è: “quanti caffè posso bere al giorno?”. La risposta non è così banale, vediamo assieme perché…

Dose massima caffeina consentita al giorno

Nel 2015 l’EFSA (European food safety authority) ha determinato in 400mg la quantità massima di caffeina da assumere quotidianamente tra tutte le fonti alimentari, ponendo però come limite di 200mg quella assumibile solamente dal caffè.

La caffeina, infatti, non è contenuta solo in questa bevanda diffusa in tutto il mondo ma è anche naturalmente presente in sostanze quali, ad esempio:

  • - cacao
  • - thè
  • - foglie di cola
  • - guaranà.

Viene inoltre aggiunta artificialmente a tanti prodotti, tra cui:

  • - dolci
  • - snack di pasticceria
  • - bevande energetiche
  • - bevande a base di cola.

Quanta caffeina nel caffè?

Per quanto riguarda il caffè, la concentrazione del suo principio attivo varia a seconda del prodotto che stiamo consumando:

Una tazzina di caffè espresso contiene tra i 50-80 mg di caffeina; uno lungo tra i 70-120 mg, il classico caffè della moka tra i 100-150 mg, un caffè di tipo americano contiene circa 120 mg di caffeina.  

Di norma, consiglio di non superare la dose di 3 espressi al giorno.

Come l'organismo metabolizza il caffè?

Nonostante quanto scritto precedentemente, è utile però ricordare che, come spesso accade, sono importanti anche fattori unici e personali del singolo individuo, che determinano non solo la tolleranza, ma anche la reazione dell'organismo ad un alcaloide come la caffeina.

Nella capacità di metabolizzare la caffeina la genetica, insomma, pare svolgere un ruolo determinante. Un citocromo presente nel fegato, CYPA12, è in grado di determinare la capacità di smaltimento del principio attivo del caffè. Esistono sostanzialmente tre tipi di assetto: veloce, intermedio, lento. I soggetti con una metabolizzazione lenta tendono ad avere difficoltà nello smaltire questa sostanza, accumulandola a livello epatico.  

Sovradosaggio caffeina.

Dosi di caffeina superiori a quelle che l'organismo riesce a processare, possono avere effetti negativi sul sistema nervoso centrale, con mal di testa, difficoltà di concentrazione, sull’apparato gastrointestinale con nausea e vomito e sull’apparato cardiocircolatorio con un innalzamento della pressione sanguigna.

Dr Sacha Sorrentino

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