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Che cos’è il caffè biologico (BIO)?

Che cos’è il caffè biologico (BIO)?

Il termine “biologico” è spesso sinonimo di qualità più elevata e di minor impatto sull’ambiente. Per la produzione di alimenti bio vengono infatti limitati in consumi di acqua e lo sfruttamento del suolo e dell’aria. In Europa il regolamento riguardante il biologico è disciplinato dal Reg. 834/2007 e 889/2008 e un prodotto “BIO” è chiaramente identificabile dalla presenza, sulla confezione, dell’Eurofoglia.

Un prodotto biologico, per essere legalmente tale, deve inoltre escludere in qualsiasi fase della sua produzione l’utilizzo di sostanze chimiche come fertilizzanti di sintesi, pesticidi o insetticidi.

L’agricoltura biologica, nel corso degli anni, sta sempre più assumendo un ruolo significativo: nel 2020 c’è stato un incremento del 7% della vendita di prodotti biologici rispetto all'anno precedente.

Quali sono le caratteristiche di un caffè biologico?

Il caffè, per essere definito biologico, viene sottoposto a controlli di qualità che sono eseguiti due volte all’anno: nel momento della produzione e della commercializzazione.

Come già scritto un caffè, per essere biologico, deve essere frutto di un processo produttivo totalmente privo di pesticidi, additivi e concimi chimici. Nonostante questo, il caffè BIO non è un prodotto potenzialmente contaminato, in quanto viene protetto attraverso la naturale lotta biologica tra insetti e piante infestanti con ferormoni naturalmente prodotti dalle piante.

La coltivazione e la semina avvengono all’ombra di alberi scientificamente selezionati per garantire umidità ai chicchi, proteggendoli anche dal sole, fattore che influisce su una qualità più elevata del caffè.

Il non utilizzo di coloranti e di sostanze chimiche migliora anche la qualità del caffè. Il prodotto che si ottiene è, infatti, caratterizzato da una presenza più elevata di composti fenolici, importanti antiossidanti, che stimolano il sistema immunitario e proteggono l’organismo dall’azione dei radicali liberi.

Il caffè biologico viene commercializzato non solo in chicchi, ma anche direttamente in cialde costituite da materiali più facilmente smaltibili, come fecola di patate, per diminuire la produzione di rifiuti, a tutto beneficio della ecosostenibilità di una delle abitudini più diffuse tra gli italiani.

Sebbene il caffè biologico sia controllato e di elevata qualità, va però ricordato che il suo consumo va limitato in quanto potrebbe provocare effetti indesiderati correlati a un elevato consumo di caffeina.

Dr Sacha Sorrentino

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